TERMOLI. «Non era giusto perdere un patrimonio sportivo e storico come quello che lega Termoli al baseball. Sarebbe stata una sconfitta troppo brutale che avrebbe lasciato una ferita indelebile. Così abbiamo deciso di dar seguito alla nostra passione e a quella di tante persone che ancora oggi giocano a baseball nella nostra città». Così Basso Caruso spiega il motivo della rinascita, per così dire, del baseball e del softball nella cittadina adriatica. Una storia lunga ben trentasei anni che, finalmente, dopo alcuni anni di oblio sembrerebbe aver trovato la strada giusta per tornare in auge. «Nel lontano 1975 eravamo un gruppo di amici spensierati. Oggi la maggior parte di noi è diventato padre di famiglia e in alcuni casi anche nonno. Spinto proprio anche e soprattutto dalla voglia di ricominciare e di dar seguito ad un discorso intrapreso durante la nostra gioventù - ha rimarcato Basso Caruso -, io ho tagliato la soglia dei sessanta anni, e data la mia indole innata di organizzatore abbiamo deciso di comune accordo di riprendere in mano un progetto valido e che in passato era riuscito a creare intorno a se un notevole interesse, sia in campo maschile sia in campo femminile. Questa volta sia ostinati a portare avanti la nostra causa e non farla più cadere nel vuoto. Al momento, durante la stagione autunnale e invernale, ci alleneremo presso la palestra de L’Isola che non c’è che ci ha messo a disposizione dei locali che possono andar bene per i primi corsi base di lanciare, ricevere, battere, correre, scivolare. Per questa prima fase va bene così, ma l’obiettivo è quello di avere un campo per la prossima primavera. Vorremmo organizzare una squadra di ragazzi e ragazze dai 7 ai 10 anni e non oltre i 20 per riportare in alto il vessillo del baseball Termoli. Avremmo già individuato una zona nei pressi del porticciolo che farebbe proprio al nostro caso - ha sottolineato Basso Caruso - . Chi ha fatto i lavori sembrerebbe che avesse pensato proprio al Diamante, vale a dire il campo da gioco del baseball. In alternativa ci potrebbero assegnare una zona o presso gli zingari o al campo sportivo dove si potrebbe ritagliare uno spazio ad hoc per noi nel pomeriggio. Una cosa è certa non molleremo la presa e tenteremo di dialogare con l’Amministrazione comunale, con tutte le forze sociali e politiche della città e con la popolazione affinché il nostro sogno nato quando eravamo giovani diventi nuovamente realtà e che Termoli possa ancora rivestire un ruolo di attore principale nel panorama nazionale di questa meravigliosa disciplina sportiva - ha concluso Basso Caruso -».
\´MISSIONE KOSOVO\´: GLI INDIANS CONQUISTANO III POSTO TERMOLI - Terzo posto per l`asd Softair Indians Termoli che il 19 e 20 maggio ha preso parte alla 24 ore di gioco tenutasi a Civitella del Tronto. `Missione` in Kosovo assegnata dall`Onu sotto copertura, per smascherare i traffici illeci...
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