TECNECO LUCERA: Sardano 10,Kapedani 2, Onetto 12,Ferosi n.e., Lanfaloni 15, Cruz Felix 7, Di Monte 4, Vigilante 4, Ambrosiano 4. Allenatore: M. Lasi.
Arbitri: Cianfrini di Monsano e Dionisi di Fabriano.
Note: uscito per falli Minchella(Venafro); tecnico alla panchina del Venafro; antisportivo a De Monaco(Venafro) e Kapedani(Lucera).
VENAFRO - Torna il sereno in casa Venafro dopo la vittoria strappata con i denti contro Lucera domenica sera in una palestra di via Pedemontana gremita per la Giornata del Tifoso indetta dalla società di patron Paolo Di Giovanni. In una partita in gestione ordinaria per oltre 37 minuti, De Monaco e soci hanno però visto calare d’improvviso le ombre della sconfitta inaspettata negli ultimi giri di lancette allorquando Lucera è stata abile a recuperare anche 10 punti di distacco approfittando della sciagurata gestione delle fasi d’attacco nella parte terminale della gara, da parte dei locali. Per somma fortuna dei venafrani,stavolta il cuore e la ragione hanno impedito si consumasse l’ennesima beffa ai danni dei colori della Banca Etruria. L’alchimia della partita imponeva ,alla vigilia, per i molisani una vittoria necessaria come l’acqua nel deserto per poter sperare ancora nel cammino di redenzione verso la salvezza. Anche se l’infortunio di Gaglione,patito nella gara precedente(fuori alcune settimane) costringe a piani alternativi lo staff tecnico dell Banca Etruria. E da subito i venafrani hanno imposto la propria logica: meno di 3 giri di lancette e un parzialone di 8-0 grazie all’opera da sotto le plance di Violo e De Monaco. Così il primo time out ospite richiesto da coach Lasi è sembrato un po’ l’arrivo della croce rossa per un piccolo esercito ferito. Riorganizzate le idee a Onetto e compagnia, coach Lasi alimenta dalla panchina il recupero rimettendo in mischia Lanfaloni, non arruolato in quintetto iniziale. La tripla di Cruz riapre i giochi. E il tempo scivola pian piano verso una normalizzazione della partita. Venafro alterna buone giocate a sanguinari errori e Lucera approfitta in piccolo riportandosi sotto. E Kapedani e truppa avvicinano il pareggio(13-12) a 2 minuti e mezzo dalla fine del periodo. Ma la gara fatica a decollare e mentre il giovane Minchella commette uno sfondo marchiano in contropiede,la sirena rimanda la disputa ai successivi 10 minuti con Venafro avanti di 3. In apertura del secondo quarto i locali dettano l’allungo. De Monaco aggira la difesa pugliese e va a segnare in appoggio conquistandosi il tiro supplementare che non fallisce. E si ripete pochi secondi dopo infilando da 3 punti un tiro perfetto per il + 9 Venafro. Coach Mascio imposta una buona rotazione dei propri giocatori,specie tra i vari play e affida la gestione della regia al giovanotto di belle speranze Lepore,alternandolo all’esperto Alifuoco e all’altro giovane di casa Minchella. Lanfaloni,sul versante ospite,trova la porta sempre chiusa. E mentre Alesse fallisce dall’angolo la tripla del suo repertorio, la sospensione tecnica viene chiesta dalla panchina di casa al 12° minuto di gioco. L’elastico del vantaggio per i venafrani oscilla tra i 6 e i 9 punti. Frutto del lavoro ai fianchi di De Monaco e Violo lottatori dentro l’area pitturata a confronto con il peso medio-massimo ospite Vigilante. A metà quarto i venafrani hanno un margine perciò rassicurante(27-18 il punteggio) , ma qualcosa si inceppa. Lucera pianifica la rimonta con un time out,mentre coach Mascio alterna Marinello e Berardi in campo per mettere pressione sui tiratori pugliesi. Lucera firma un parziale importante di 0-8 per meriti di Ambrosano,Onetto e Lanfaloni e gestendo bene il fondamentale dei tiri liberi concessi da una difesa di casa troppo incerta. Così a meno di 3 minuti dall’intervallo è coach Mascio a reclamare la sospensione del gioco per progettare sulla lavagnetta il nuovo canovaccio da seguire. Intanto rientra Forino, e Marinello va a fare il play. Ma per un paio di giri di lancette non si segna da nessuna parte. Allora è Minchella a sfruttare un varco meritandosi il 2/2 dalla lunetta a cui segue,dopo ennesimo errore ospite,il buon jumper dai 2 metri di De Monaco per il 31-26 che rimanda tutti negli spogliatoi. Il penultimo periodo opera i suoi effetti sulla stessa falsariga dei precedenti: i venafrani avanti e Lucera ad inseguire. Ma stavolta gli uomini di coach Mascio sembrano maggiormente decisi tanto da irrobustire il proprio vantaggio portandolo a 9 punti per larga parte del quarto,arrivando anche al massimo vantaggio(41-30) al 24° minuto grazie a due triple,una di Berardi e l’altra del cannoniere Alesse. Lanfaloni prova a bloccare l’emorragia con una bomba delle sue. Ma serve a poco perché i venafrani sono determinati e bissano lo stesso vantaggio di 11 lunghezze più avanti con il 2/2 dai liberi di De Monaco per il 49-38 con cui si chiude il terzo quarto. La gara pende dalla parte dei giocatori di casa anche perché Vigilante in apertura dell’ultimo periodo commette subito il 4° fallo personale su un blocco irregolare in attacco. I venafrani sembrano gestire con facilità e sicurezza la partita e i suoi saliscendi che però non mettono mai in pericolo il risultato. Lucera cerca di rimanere in scia grazie alla linea della carità(nell’ultimo quarto 12 dei 20 punti totali dei pugliesi sono frutto dei liberi) concessa con troppa facilità dagli uomini di casa. A metà tempo Forino ribadisce il + 10 (55-45 a 6 minuti dal termine) per i suoi sfruttando uno dei tanti assist d’oro serviti in serata dal cameriere in bianco De Monaco. Accade però quello che nessuno si aspetta. Gli ospiti senza strafare e approfittando di incertezze continue in attacco dei venafrani tornano lentamente a respirare. Cruz,Vigilante e Lanfaloni timbrano un mini parziale di 6-1 che riavvicina le squadre pericolosamente(56-51 a 3’43’’). Immediato il time out di casa e le relative rotazioni con Berardi in campo per Marinello. Il possesso è per i venafrani che però falliscono miseramente con Alesse entrato poco in ritmo al tiro nella serata. Trascorrono altri 20 secondi e Berardi si vede superato da Sardano e commette il fallo che attiva il bonus mandando in lunetta il numero 6 ospite. Il suo 1/2 è manna per i venafrani in un momento così complicato. Ma la tensione gioca brutti scherzi. Alesse fallisce una ennesima occasione dopo due blocchi e De Monaco a rimbalzo in attacco commette fallo. Conseguenza è il pareggio a firma Sordano bravo stavolta a fare il pieno dai liberi. Il tutto a 150 secondi dalla conclusione. La paura per una immeritata sconfitta non fa tremare le sapienti mani di Violo che diventa ottimo terminale di una buona circolazione di palla dei locali per il +2 Venafro a 2’08’’. E’ il segnale della sicurezza. Onetto su azione successiva fallisce la tripla assegnando un buon contropiede ad Alesse che realizza anche se al limite dell’infrazione di passi il +4(60-56) mentre restano da disputare ancora 100 secondi e più. Onetto concede il bis al tiro con identico risultato e per sua fortuna De Monaco e soci non infieriscono sbagliando molto in attacco ma anche in fase di costruzione(addirittura Berardi dopo rimessa si va a chiudere sul lato destro del campo pestando la linea bianca e concedendo un nuovo importante possesso per gli ospiti,poi fallito da Sardano). Intanto il cronometro corre. Mancano 19 secondi quando De Monaco perde palla in attacco nel tentativo di servire Berardi in angolo. Coach Mascio allora, sapientemente,richiama i suoi per il time out. Al rientro in campo Lanfaloni impiega 7 secondi per buttarsi dentro e prendere fallo da Violo per il 2 su 2 che rimette vicine le due formazioni(60-58). Lucera ancora non attiva il proprio bonus e così Lasi ordina l’immediato fallo dopo rimessa. Così accade per due volte consecutive. E a 8 secondi e 8 centesimi Marinello va ai liberi. La mano della guardia campana trema per metà e Venafro si porta avanti di 3 punti. Lasi chiede la sospensione tecnica che però sarà più utile per il collega Mascio,il quale catechizza i propri giocatori circa l’opportunità di fare fallo su un loro giocatore per mandarlo in lunetta e avere altri secondi a disposizione per gestire la palla. E così sia. A 5’’ Minchella “tocca” Lanfaloni. L’esperto play ospite però sente il peso della palla a spicchi divenire 10 volte più gravoso. E fallisce il primo tiro. Sul secondo tentativo opta per un tiro volutamente più lungo per favorire un rimbalzo offensivo. Cosa che accade puntualmente con Onetto che abbranca la palla vagante e si porta in angolo per tentare la tripla con ,però,due uomini a marcarlo. Risultato? Conclusione corta(deviata?) e palla nelle mani di De Monaco in veste di “assicuratore” della causa venafrana. Il successivo fallo a 5 centesimi di secondo che manda il lungo ciociaro in lunetta per il perfetto 2/2 è marginale. Resta la vittoria. Restano i due punti in classifica. E resta la fiducia di poter provare a fare il miracolo. A Lucera,invece, forse resta l’amaro in bocca. Ma francamente gli uomini di Mascio meritavano la vittoria finale. Al di là della sbandata finale nell’ultima parte dell’ultimo quarto.
05 / 03 / 2010
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