Un fischietto molisano ci racconta la sua esperienza alle Arbitriadi

CAMPOBASSO – Giancarlo Saluppo, con un passato di atleta di livello interregionale, è una delle colonne portanti del comparto arbitrale della Fipav Molise.
E’ nota la cronica carenza di fischietti nei Campionati Regionali di Pallavolo. A tutt’oggi, quale è la situazione dei direttori di gara?
Il numero dei direttori di gara è abbastanza basso rispetto alla reale necessità per ricoprire tutti gli incontri. Tutto ciò, forse, potrebbe essere attribuito alla scarsa cultura sportiva verso il ruolo e la figura dell’arbitro, e alla poca pubblicità che viene fatta ai corsi di formazione. All’ultimo corso indetto a Campobasso, si erano iscritti 80 ragazzi, ma alla fine delle lezioni, pochi sono rientrati nell’organigramma arbitrale, dato che, la maggior parte, ha seguito le lezioni solo per ottenere il credito scolastico
In molte partite spesso c’è un solo direttore di gara
E’ vero, comunque gli arbitri in forza ai Gruppi Arbitrali Regionali, sono molto disponibili e di una professionalità ampiamente riconosciuta, e grazie alla loro abnegazione, riusciamo a convocare due arbitri per tutte le partite dei campionati. Nonostante tutto, però, rispetto alle altre regioni, possiamo ritenerci fortunati. Infatti, nel resto del paese, dai Campionati Giovanili fino al Campionato di Serie D, arbitra un solo giudice di gara
In che anno avete partecipato alla vostra prima Arbitriade?
Nel 1992 a La Spezia il Molise partecipò con una squadra femminile, raggiungendo un ragguardevole sesto posto assoluto. L’anno successivo, il 1993, prese parte alla manifestazione, che si svolse a Treviso, anche la squadra maschile, che si qualificò al ventiquattresimo posto
Come è strutturato il Torneo?
Molti anni fa, per accedere al Torneo, bisognava prima partecipare ad una fase preliminare di qualificazione, ma negli ultimi anni, per facilitare la partecipazione di tutti i Gruppi Arbitrali Italiani, la partecipazione alla manifestazione avviene tramite un invito ufficiale. Le squadre, poi, vengono suddivise in gironi e successivamente si svolgono gli ottavi, i quarti, le semifinali e le finali
Una curiosità, se gli arbitri scendono in campo, chi dirige le partite?
Questa è la caratteristica delle Arbitriadi. Gli arbitri giocano, mentre i dirigenti, i tecnici ed i giocatori, si alternano nella direzione della gara. Tutto è utile ad entrambe le categorie. Infatti, grazie a queste manifestazioni, sia noi, sia i dirigenti, i tecnici e i giocatori, riusciamo a comprendere meglio le difficoltà dei rispettivi ruoli e le piccole incomprensioni, che spesso possono nascere in campo.
Con 12 arbitri in campo, immagino che ci siano state numerose contestazioni
Ci sono state delle vibranti contestazione da parte di alcuni arbitri, ma poche, se paragonate al numero di gare che si sono disputate sui vari campi.
Dall’albo d’oro ho potuto notare che le Arbitriadi non sono mai state organizzate a Campobasso, come mai?
Per poter organizzare una manifestazione a livello nazionale come quella delle Arbitriadi, bisognerebbe avere un numero elevato di impianti sportivi idonei alle gare di pallavolo, e, nel contempo, un’ottima ricettività alberghiera. Criteri basilari, che, purtroppo, la città di Campobasso non possiede. Una carenza che può essere riscontrata anche nell’interland campobassano. A queste problematiche, bisogna aggiungere, poi, anche l’organizzazione di tutti quei servizi che fanno da corollario alla manifestazione. Un impegno davvero gravoso, che al momento non siamo in grado di offrire
Gli effetti deleteri della pochezza dell’impiantistica sportiva, dunque, colpiscono anche la categoria arbitrale
Purtroppo si! La carenza delle palestre non è solo un problema delle società sportive e degli atleti. Anche noi avremmo bisogno di qualche ora in palestra per poter svolgere regolarmente le lezioni pratiche dei nostri corsi di formazione, ma spesso non ci riusciamo. Da aggiungere, poi, che le pessime condizioni degli impianti sportivi regionali, spesso, rendono difficoltoso il nostro ruolo di direttori di gara, ma per il bene dell’intero movimento pallavolistico, chiudiamo un occhio e veniamo incontro alle società molisane
Da quando hai iniziato ad arbitrare, come è cambiata la pallavolo?
Prima la pallavolo era molto più ricca di tecnica, e diventare un giocatore professionista non era affatto facile. Con l’ingresso del Rally Point Sistem, del libero, della possibilità di effettuare un recupero con i piedi, ha cambiato notevolmente il gioco e lo ha reso, allo stesso tempo, più spettacolare dal punto di vista televisivo
Un tuo sogno nel cassetto
Poter portare, in futuro prossimo, le Arbitriadi a Campobasso, magari in concomitanza con la Festività dei Misteri
24 luglio 2007