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Una riflessione sul volley molisano e non solo


CAMPOBASSO - Per l’ennesima volta non giungono notizie positive per il volley molisano dal Trofeo delle Regioni. Questa riflessione che vogliamo fare insieme ai nostri numerosi lettori e a tutti gli appassionati della pallavolo del Molise è nata spontaneamente dopo aver letto e pubblicato le notizie giunte dalla Calabria dall’Ufficio Stampa del Comitato Regionale della FIPAV Molise. Molti di noi potrebbero dire “un film già visto e rivisto nei decenni addietro”, si questo è vero, ma è pur vero che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico! Abbiamo deciso di scrivere queste righe non per denigrare qualcuno ma per essere propositivi verso uno sport, verso un movimento, che da anni attende di potersi togliere la cosiddetta maglia nera del volley giovanile italiano, e non solo. Ripetiamo non ci schieriamo contro nessuno, perché fino a quando uno si impegna al massimo delle proprie possibilità nel proprio lavoro non è assolutamente criticabile, ma è altrettanto vero che se i risultati non vengono bisogna cambiare qualcosa. Negli anni si sono alternati nelle due selezioni regionali, maschili e femminili, decine e decine di ragazzi e ragazze che hanno rappresentato il volley giovanile regionale in lungo e largo lo Stivale, ma nonostante questo numero quasi spropositato di giovani atleti i risultati per la FIPAV Molise sono stati sempre gli stessi: mediocri! La domanda che sorge spontanea è: è mai possibile che i giovani molisani siano delle autentiche schiappe sotto rete? Noi crediamo di no, anche perché alcuni di questi giovani atleti, successivamente hanno spiccato il volo verso campionati di assoluto prestigio anche e soprattutto a livello nazionale. Allora una delle due: o sono gli atleti o sono gli allenatori o meglio i selezionatori. In campo maschile, a dire il vero, negli ultimi anni sembrerebbe che qualcosa sia cambiato e che si sia trovata la cosiddetta chiave di volta per voltare, scusate il gioco di parola, pagina. In campo femminile, invece, tutto è rimasto pressoché immutato. Da sempre i nostri ricordi hanno come unico obiettivo quello di lottare contro la Valle D’Aosta o la Basilicata per evitare di la “vergogna” dell’ultimo posto in classifica. Un incubo che è tutt’ora incombete sulle selezioni molisane, su quella femminile in particolare. Nulla a ridire sulla professionalità dei selezionatori in campo femminile che sono ben conosciuti sul territorio regionale per il loro impegno profuso negli anni nella promozione della pallavolo, ma crediamo che sia giunto il momento di dare una svolta, un cambio generazionale ed auspicabile anche per ciò che concerne la direzione tecnica delle rappresentative molisane, non solo per il Trofeo delle Regioni, ma anche e soprattutto per le altre manifestazioni regionali e nazionali giovanili. Nello sport, anche se condotto a livello amatoriale, contano i risultati e quindi, dati alla mano, si può affermare senza ombra di smentita che la gestione delle selezioni molisane, in particolar modo di quella femminile, è stata fallimentare. Per dare una scossa all’intero movimento, è questo l’appello che lanciamo dal nostro sito alla nuova dirigenza del Comitato Regionale della FIPAV Molise e al presidente Nicola Sacco in particolare, c’è urgenza di cambiare la guida tecnica e puntare su un totale rinnovamento, a vari livello, dello staff tecnico. Probabilmente chi ricopre da anni questo ruolo non ha più le motivazioni tali da spronare le ragazze nel verso giunto. In regione ci sono tanti allenatori, anche giovani, molto capaci e preparati con un passato da giocatore o giocatrice di tutto rispetto. E’ assurdo rimanere fermi sulle proprie posizioni o non volersi migliorare. Non esiste la paura del cambiamento, tanto peggio di così non si può fare. Magari questi giovani tecnici potrebbero essere affiancati da una sorta di tutor più maturo, ma debbono avere la concreta possibilità di mettersi in discussione anche come tecnici e, soprattutto, come educatori sportivi di una fascia di età molto delicata e particolare soprattutto in campo femminile. E’ assurdo “sfornare” continuamente allenatori di vario livello con corsi ad hoc e poi puntare solo ed esclusivamente sui soliti nomi. Se si alternano in campo i giocatori e le giocatrici selezionate è altrettanto giusto che si alternino in panchina anche gli allenatori ed i selezionatori. Tutto questo non potrà che andare a vantaggio dell’intero movimento pallavolistico molisano che potrà trovare, senza dubbio, nuova linfa vitale dalle nuove generazioni non solo di atleti ma soprattutto di tecnici. Nella migliore tradizione dello sport, per fortuna o purtroppo, si sa che l’allenatore paga quando non arrivano i risultati perché è più semplice sostituire un tecnico che l’intera rosa di una squadra o di una selezione. È successo e succederà sempre anche nelle realtà sportive più importanti del Molise, si veda per esempio la sostituzione di Lippi sulla panchina della Nazionale Italiana o rimanendo in campo pallavolistico l’addio di Velasco alla Nazionale maschile, definita la Nazionale del secolo scorso. Ci sono i cicli sportivi che si aprono e si chiudono e crediamo vivamente che il ciclo degli attuali selezionatori sia giunto al capolinea. Bisogna aprirne al più presto uno nuovo con nuovi stimoli, magari con persone che possano avere nel proprio bagaglio tecnico e umano un carisma particolare tanto da coinvolgere più direttamente ed in maniera più entusiastica anche e soprattutto i singoli allenatori delle diverse società sportive regionali, per tracciare una direzione comune di intenti sia a livello tecnico che tattico. In campo maschile sembrerebbe che le cose stiano iniziando a cambiare, in quello femminile ancora no! Cosa bisogna fare, lo abbiamo detto in precedenza, dare una svolta tecnica! Non perdere il bagaglio di esperienze maturate dagli attuali selezionatori, che potrà essere sempre e comunque investito e rinvestito sul territorio, ma puntare su forze fresche e con idee forse anche più chiare. Se si vuole lavorare per il bene della pallavolo molisana crediamo che questa sia la strada da intraprendere, strada che dovrà essere ripulita assolutamente da ogni eventuale dissapore o gelosia interna tra le varie società sportive che devono lavorare unitamente per un unico obiettivo, altrimenti, siamo convinti di questo, anche il prossimo anno saremo di nuovo a parlare, come negli ultimi decenni, di chiaro scuri per il volley molisano al Trofeo delle Regioni. La parola ora va al Presidente Nicola Scacco e al suo staff di collaboratori, la nostra è solo una semplice ed umile riflessione proveniente da chi ha trascorso più della metà della sua vita sui campi da gioco prima come giocatore e poi come allenatore, non solo in Molise, e che grazie alla pallavolo è maturato anche e soprattutto come uomo e come educatore. Uniti e coesi si può andare avanti, divisi e litigiosi non si va lontani!

01 / 07 / 2010



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