USSKITEAM - LA PAGANELLA PORTA BENE AI GIOVANI SCIATORI USA
ANDALO - Non solo Bode Miller. Non solo Ted Ligety. La squadra a stelle e strisce che da quattro stagioni si allena nella Paganella Skiarea, in Trentino, ad Andalo ha trovato le condizioni ideali per lanciare nel firmamento anche nuovi talenti e la medaglia di bronzo olimpica di Andrew Weibrecht è lì a dimostrarlo. Nel superG di Vancouver che ha regalato l'argento a Bode Miller, Weibrecht ha infatti trovato il terreno ideale per confermare il suo enorme talento, un talento già evidenziato nelle scorse stagioni con risultati estemporanei, ma non ancora incanalato, imbrigliato a dovere per essere supportato da una maggiore costanza di rendimento. E così il ventiquattrenne di Lake Placid ha abituato a sorprendere a tratti, con l'innegabile e riconosciuta capacità di poter raggiungere il risultato ad effetto qualora fosse riuscito a tenere gli sci ben ancorati al terreno, senza esagerare, senza strafare.
E la crescita del "cavallo pazzo" a stelle e strisce è avvenuta proprio sulle nevi di Andalo e della Paganella: al cospetto delle Dolomiti di Brenta, Weibrecht e gli altri giovani statunitensi hanno saputo mettere a punto un ulteriore passo avanti nella formazione di una vera e propria squadra capace di interpretare un ruolo da protagonista su tutti i palcoscenici del Circo Bianco, senza doversi necessariamente appoggiare ai grandi ed insostituibili uomini immagine. Purtroppo, dopo la caduta di sabato a Kvitfjell, Weibrecht non potrà prendere il via al superG delle finali di Coppa del Mondo in programma domani a Garmisch Partenkirchen e proprio stamane ha lasciato la Baviera per fare ritorno negli States.
Giovani americani crescono, comunque: Tommy Ford ha regalato squisiti bocconcini nei giganti di Coppa del Mondo, Erik Fischer si è fatto largo nei superG e nelle discese, mentre l'ancor più giovane Nolan Kasper si è messo in mostra tanto in Europa, quanto sulle nevi di casa del Nord America, con Will Brandenburg in grado di esaltarsi proprio nelle prove olimpiche, fino a cogliere un eccellente decimo posto nella supercombinata firmata Miller. Tanti giovani che sembrano in grado di promettere un futuro radioso agli amici della Paganella, come radioso si prospetta il futuro di Mikaela Shiffrin, fresca vincitrice di due ori all'ultimo Trofeo Topolino e allenatasi, nei giorni precedenti le gara, proprio sull'Olimpica della Paganella.
"Mikaela è un vero fenomeno - sostiene Marco Dallapiccola, a Garmisch per le finali di Coppa - Sono convinto che l'anno prossimo farà faville ai Mondiali juniores e a breve la rivedremo in Coppa del Mondo. Per i suoi allenamenti pre-Topolino abbiamo allestito alcuni test cronometrati e rifilava manciate di secondi di ritardo agli uomini, soprattutto in slalom. La Paganella ha probabilmente conosciuto la campionessa del domani".
E domani, a Garmisch, arriverà anche Silvano Bottamedi, presidente dell'APT di Andalo e Paganella. "Voglio andare a salutare di persona gli amici statunitensi, per complimentarmi degli eccellenti risultati conseguiti alle Olimpiadi. I trionfi di Miller e Weibrecht, ma anche per le due medaglie della Mancuso che spesso si è allenata a sua volta sulle nevi della Paganella. Non c'è nulla da dire, l'Olimpica ha portato proprio bene. Ed i loro successi hanno permesso di far rimbalzare il nome del Trentino e della Ski Area Paganella in tutto il pianeta, con un ritorno di grande valore a livello turistico e d'immagine, senza dimenticare il veicolo del World Alpine Ski Fest".
E di promesse, ad Andalo, se ne intendono. Perchè l'avventura a cinque cerchi di Vancouver era iniziata con la promessa di un titolo olimpico da parte di Bode Miller. Era la prima metà di gennaio ed il trentaduenne di Franconia era partito dal Trentino garantendo di farvi ritorno con un bottino prezioso: prima il ritorno al successo in Coppa del Mondo a Wengen, poi le tre medaglie olimpiche in un irresistibile crescendo che ha visto Bode salire su tutti i gradini del podio, dal bronzo della discesa, all'oro della supercombinata, passando per l'argento in superG. Un trittico che l'ha proiettato nella storia, nell'Olimpo dei grandi dello sci.
Bode a Vancouver ha dimostrato di saper mantenere le promesse, poi ha deciso di finire in anticipo la stagione e dedicarsi ad altro, non ultimo il tennis. Ed in Paganella sono pronti a scommettere che i giovani virgulti a stelle e strisce sono pronti a fare lo stesso.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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