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Sport in Molise - di Stefano Venditti
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Velocissima Margherita Pelaschier nella traversata in solitario da Trieste a Genova

TRIESTE– C’era anche Cino Ricci a Trieste la scorsa domenica a salutare (il saluto ufficiale è stato dato da Riccardo De Manzini, presidente YCA, da Giorgio Terpin e Giorgio Tamburlini, rispettivamente presidente e direttore scientifico dell’IRCCS Burlo Garofolo e da Giusy Battain e Luca Alberti, fondatori di A.B.C. Burlo onlus) Margherita Pelaschier che ha lasciato la banchina dello Yacht Club Adriaco per la sua sfida LIBERA LA VITA LIBERA LE VELE, la circumnavigazione in solitario dell’Italia fino a allo Yacht Club Italiano di Genova per portare i messaggi di solidarietà a favore di A.B.C. (Associazione Bambini Chirurgici) Burlo onlus.In una giornata caratterizzata da un cielo parzialmente nuvoloso e venti deboli dai quadranti sud, la partenza di Margherita a mezzogiorno dal molo ha visto una vera e propria folla di fan applaudire l’impresa. Nell’uscita dal porto è stata accompagnata dal padre Mauro, dal fratello Romedio e dal compagno Raciel che dopo un breve tratto di navigazione sono sbarcati per lasciarla alla sua navigazione in solitario. In mare una piccola flotta di imbarcazioni e i bambini della scuola vela con gli Optimist le hanno dato l’ultimo saluto prima del mare aperto.Nelle prime 24 ore di navigazione dalla partenza Margherita ha percorso circa 150 miglia giungendo all’altezza dell’isola di Cherso (Croazia): ha trovato venti sempre da sud piuttosto sostenuti, trascorrendo la sua prima notte in mare in condizioni molto impegnative.Il secondo giorno ha percorso circa altre 100 miglia navigazione, arrivando quasi all'altezza di Pescara.Nel terzo giorno Margherita al timone della velocissima imbarcazione AA38 (Alto Adriatico 38) ha continuato a correre veloce sulle onde, il suo morale è sempre stato alto e in mattinata ha mandato un SMS in cui scriveva “Tutto bene, se non mi avete sentito prima era perché mi trovavo in mezzo al mare. Sono ache riuscita a trovare il ritmo giusto per dormire e riposarmi”. Alla fine della giornata di ieri si trovava quasi a Bari e questa mattina ha raggiunto Brindisi: in questi giorni ha comunque sempre trovato venti da sud-sud-ovest, ha navigato a una media di circa 5 nodi e l’intensità media del vento calcolata approssimativamente sui quasi quattro giorni di navigazione è di 10 nodi per un totale di quasi 500 miglia.Sulla barca con Margherita viaggiano anche i disegni realizzati dai bambini della chirurgia in cura all’Ospedale Pediatrico Burlo Garofalo da portare, legati a tanti piccoli peluche Trudi, ai bambini nelle stesse condizioni all’Istituto Giannina Gaslini di Genova. Margherita ai bambini del Gaslini porterà anche i libri donati dalla provincia di Gorizia che sostiene il per il progetto Libri e Libertà oltre che a contribuire all’impresa Libera la vita libera le vele.L’arrivo nel capoluogo ligure è previsto dopo circa 10/12 giorni dalla partenza e tutto il viaggio di Margherita può essere seguito attraverso il sito www.liberalavitaliberalevele.it dove sarà visualizzata la sua posizione in mare grazie al sistema GPS installato sulla barca.Il progetto di Margherita Pelaschier Libera la vita, libera le vele è reso possibile grazie al sostegno economico e alla collaborazione tecnica di importanti aziende: Gruppo Fondiaria Sai di Torino, Sasa Assicurazioni di Trieste, Trudi spa di Tarcento, Castelvecchio Vini di Sagrado, Movendo, Syac, Tecnoteca, Harken abbigliamento, Cantiere Alto Adriatico, Kora Comunicazione, Yacht Club Adriaco, Navico, Harken Italy, Yacht Club Italiano, Città di Monfalcone, Provincia di Gorizia, LOFU.


10 / 04 / 2008

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