CAMPOBASSO - Nato in una famiglia di sportivi, il padre ex giocatore di basket e la zia eccellente giocatrice di pallavolo di serie A in Italia, Federico ha avuto sin da piccolo un rapporto tutto speciale con lo sport. All’età di 14 anni decise di praticare come unico sport il basket anche se ha una passione sfegatata per il nuoto. Un ragazzo con la testa sulle spalle che è sempre riuscito a dare la giusta importanza a tutti gli aspetti della sua vita, senza tralasciarne nemmeno uno. Oltre che praticare il basket, Federico ha portato avanti anche il suo percorso di studi, dimostrandosi sin da piccolo un ragazzo in possesso di una grande intelligenza e di una eccezionale maturità. Una vita piena di sacrifici che, però, lo sta ripagando con grande soddisfazioni non solo in ambito sportivo ma anche e soprattutto in quello umano. Le sue giornate tipo in argentina, fino al suo arrivo in Italia datato sette anni fa, prevedevano una sveglia alle quattro del mattino per poter studiare ed un pomeriggio intenso di allenamenti, dalle 15.40 alle 24.00. Il basket, che ormai è divenuta la sua professione, lo ha portato in Italia al compimento dei 18 anni grazie anche ai consigli dei suoi zii che vivevano già da tempo nel nostro Paese. Una carriera ricca e piena di soddisfazioni quella che Federico ha condotto fino ad oggi tra i confini nazionali. Diverse le esperienze maturate sui campi della C1 e della B2, esperienze che lo hanno fatto maturare come atleta prima e come uomo poi, forgiando un carattere molto gioviale e cordiale. Un ragazzo molto educato con un volto molto espressivo che trasmette tranquillità e voglia di imporsi nel proprio lavoro. Il basket è Federico e Federico è il basket, ma nella sua vita c’è spazio anche per altre cose, come nella vita quotidiana di un giovane della sua età. Ama molto viaggiare, la musica in generale e ballare nella migliore tradizione di un popolo, quello argentino, che ha nel proprio Dna il ritmo della vita. Con il passare degli anni Federico è riuscito anche a crearsi delle amicizie al di fuori del parquet, riuscendo così anche ad avere una vita sociale al di fuori della palestra e dei suoi compagni di squadra. In passato ha avuto alcune difficoltà ad ambientarsi nelle città dove ha trascorso i primi anni della sua carriera italiana, ma in Molise ed in particolar modo a Campobasso si sente quasi come a casa. L’ambiente e le piccole dimensioni della città capoluogo di regione sono molte vicine alla realtà che ha lasciato in Argentina e nella quale ha trascorso una infanzia tranquilla e all’insegna dei valori più puri e genuini della famiglia. Famiglia che è tutt’ora uno dei punti cardini della vita di Federico. Il legame che lo lega ai suoi cari è profondo ed indissolubile anche se lui, ormai, passa la maggior parte dell’anno lontano dai suoi parenti ed amici argentini. Forse l’unico aspetto che il basket gli ha tolto è quello di non poter vivere quotidianamente la sua famiglia e non poter avere un rapporto stretto in particolar modo con le persone più in la con gli anni, come i suoi nonni, ai quali Federico è particolarmente legato. Il suo timore è quello di non vederli più dovendo giocare lontano da casa. Un ragazzo, un uomo, un atleta che sprizza gioia da ogni poro della pelle e con il quale è facile parlare. Molto chiaro è anche il suo futuro quando non potrà più giocare a basket. Il suo sogno è quello di diventare un ottimo allenatore di bambini, magari nella sua terra d’origine, e trasmettere loro tutta la sua passione per questo sport ed essere nel contempo per loro anche un ligio educatore. Ovviamente nei suoi progetti futuri c’è anche una famiglia tutta sua ed una ragazza con la quale poter condividere tutte le sue passioni ed ogni aspetto della sua vita. Un rapporto sentimentale che, almeno al momento, sembrerebbe alquanto difficile anche perché Federico trascorre solo due mesi all’anno in Argentina. Chi sa se il futuro gli potrà riservare una piacevole sorpresa e magari incontrare una ragazza in Italia che possa essere, come si suol dire in questi casi, l’altra metà della mela. Una cosa è certa: Federico nella sua vita quotidiana riesce a trasmettere emozioni forti come quando è concentrato nel dirigere la Geotec Campobasso sui vari parquet d’Italia. A lui e ai suoi compagni di squadra vanno i nostri migliori in bocca al lupo per il suo futuro, non solo sportivo, con l’augurio che lui e la Geotec possano tagliare traguardi importanti che possano portare in alto e in auge il nome di Campobasso e della Mens Sana nel proscenio nazionale di questa affascinante disciplina sportiva.
13 / 11 / 2008
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