VENAFRO - Vince ma non convince la Banca Etruria Venafro che comunque nella peggiore partita fin qui disputata incamera altri 2 punti preziosi per la classifica e conferma l’imbattibilità casalinga. In una gara assolutamente mediocre,gli uomini di coach Mascio pagano una settimana di allenamenti a singhiozzo per defezioni e infortuni. Senza Berardi,ancora fermo per una lussazione alla mano sinistra, i venafrani hanno dovuto registrare la defezione del giovane Cardinale per uno stiramento agli adduttori. E con un Loughlimi in non perfette condizioni (non si è praticamente allenato per tutta la settimana per un risentimento al ginocchio sinistro),insieme a Gaglione reduce da febbre,la rosa da mandare in panca per fronteggiare Trani è bell’e fatta:Lepore e Brusello,con Cardinale abile solo a referto. Solite certezze invece per coach Gadaleta che getta subito nella mischia un quintetto piuttosto pesante con Sisto e Pomenti a battagliare sotto le plance. Le premesse sono però deludenti. Gaglione apre il fronte servito dal solito assist al bacio di Mengoni. E Trani trova risposte in Sisto. Ma la partita non ha ritmi elevati. In 5 minuti le due formazioni registrano la miseria di 12 punti totali con Trani avanti 7-5 e con il giovane di casa Minchella che in due minuti riesce a farsi fischiare altrettanti falli. Gli ospiti provano l’allungo in un giro di lancette. Pomenti usa il fisico e segnando prende anche la lunetta per fallo di Trentini portando i suoi al + 5(5-10). La replica dei locali non tarda grazie a due assisti consecutivi di Loughlimi tramutati in oro dall’argentino Trentini. Poi è De Monaco a firmare il sorpasso con un tap-in vincente. Il time out ospite non ferma l’emorragia,e Venafro riesce a mettere margine dalla lunetta con il pieno di Mengoni e con Trimarchi dall’area pitturata. Venafro ora avanti di 5: 15-10. La squadra pugliese tiene però botta e va alla sirena con un – 4 prevedibile. LA seconda frazione è fotocopia spiccicata della precedente. I venafrani difendono troppo allegramente concedendo facili penetrazioni nell’uno contro uno. E così Trani in men che non si dica si ritrova di nuovo a pareggiare i conti con un buon jumper solitario di Traversa:20-20. Sospensione tecnica in casa Banca Etruria che però porta a poco. Le opzioni d’attacco proseguono a rilento,con una lentissima circolazione di palla e una mancanza di fluidità negli schemi. Trani difende con molta energia,andando anche a pressare il play di casa quando necessario. Le due squadre sprecano possessi su possessi con palle perse fuori dal conto. E la logica conseguenza è una partita brutta,e poco spettacolare. In più il duo arbitrale sembra scendere allo stesso livello di mediocrità dei 10 in campo. Fiorentino e Catani assumono spesso decisioni al limite,che rendono,se possibile,ancora più nervosa la gara. De Monaco, in serata negativa,non riesce a contenere in abbinamento né Sisto né Pomenti,mentre sul fronte opposto Mengoni,apparentemente tornato tra i mortali,predica basket inascoltato. Perrucci allora sveglia le coscienze andando ad appoggiare in solitaria dopo errore di De Monaco,per il +2 ospite a 3’22’’dal riposo lungo. Venafro fatica ma riesce a mantenere comunque la testa dell’incontro con un doppio Gaglione e con Trentini. All’intervallo solo un punto divide le due compagini frutto di medie da ricreazione: 1/5 da 3 punti per Venafro contro un misero 1/12 ospite nello stesso fondamentale;15 palle perse per Mengoni e soci contro le 19 recuperate dagli avversari. La ripresa delle ostilità sembra ad appannaggio dei locali che tornano maggiormente motivati. Tanto da firmare subito un 6-0 di parziale con un ottimo Trimarchi e con Mengoni che ruba palla e vola da solo ad appoggiare. Sospensione tecnica immediata in casa Trani. Coach Gadaleta appare tarantolato tanto da meritare pochi attimi dopo la ripresa del gioco un tecnico che manda Mengoni ai liberi per un 1/2 (una notizia) più il successivo possesso che però non da frutti per via della difficoltà dei venafrani ad attaccare la difesa a zona pugliese. Gli ospiti hanno poche opzioni in attacco:gioco sotto per Sisto o Pomenti,o isolamento per il velocissimo Lombardi abile nel prendersi la linea di fondo e andare a canestro. Chiedere a Minchella e Loughlimi. Ma la gara è inguardabile. Sisto,lento e prevedibile,ha vita facile con De Monaco e firma il – 4 (39-35) a metà tempo,bissato dal compagno Perrucci subito dopo per il riavvicinamento pericoloso. Intanto i locali gettano al vento possessi e palloni preziosissimi. Ma rimangono a galla grazie alla mira dalla lunga distanza con 3 triple consecutive(di Mengoni,Minchella e Lepore dall’angolo)che vengono impattate per mezzo di un incredibile tiro da oltre metà campo di Lombardi che va a bruciare la retina proprio sulla sirena della fine del terzo periodo. Tutto da rifare. L’ultimo quarto è l’emblema della partita:le due formazioni appaiono stanche e poco incisive tanto che il 16-9 di tempo la dice lunga sulla qualità del gioco espresso in campo. Mengoni non ha cambi e deve registrare il livello di resistenza fisica,come Pomenti dall’altra parte. E la gara ne risente. Lo spettacolo non arriva e anche le individualità latitano. De Monaco continua a vestire i panni del fantasma in attacco mentre Trentini si sbatte come può sbagliando molto sotto canestro. Sul fronte opposto coach Gadaleta manda a regime i motori dei suoi senza dare rotazioni valide. Il folletto di casa,Andrea Lepore,da la carica ai colori venafrani rianimando le poche scintille in attacco. Sul 51 pari il gaucho argentino Trentini inizia la demolizione del muro difensivo pugliese perfezionando una propria azione individuale da 3 punti. E mentre Pomenti commette il 4° fallo,Loughlimi si risveglia dal sonno e inventa un appoggio fondamentale. Si apre la ferita in casa Trani. E il parziale di 11-1 dei venafrani la fa sanguinare profondamente. Sisto lasciato solo sigla la bomba della speranza a cui fa seguito un buon 2/2 di Perrucci per il 62-57 a 3 giri di lancette dalla conclusione. Fantasmi si aggirano in campo. Li scaccia un rimbalzo necessario di Trentini dopo ennesimo tiro fiacco di De Monaco dalla lunga. E Mengoni non fallisce la penetrazione per il + 7. Il resto,cioè due minuti e mezzo,è noia. UN vero festival degli erroracci da entrambe le parti. Con addirittura Traversa che commette infrazione di campo ricevendo da rimessa a metà campo. Fortuna,per i tifosi presenti,che la sirena finale arrivi quasi subito a metter fine ad una delle più brutte partite mai viste al Palapedemontana.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
pagina pubblicata in 1 secondi
Note
Legali: questo sito web è di proprietà di Stefano Venditti
a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email venditti.stefano@hotmail.it -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese
da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla
redazione del sito -
Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.