RIPALIMOSANI - E’ stata una vera e propria “partita a scacchi” quella disputatasi martedì sera alla Maccabi Arena, tra
la locale formazione del Maccabi Ripalimosani e l’Olimpia Campobasso, derby che ha visto
prevalere i padroni di casa col punteggio di 62-55. I due allenatori avevano preparato alla
perfezione la partita, ma alla fine a spuntarla è stata la squadra di coach Filipponio, che seppur per
lunghi tratti, ha dovuto far a meno di Cannavina gravato di quattro falli già nel secondo quarto (e
senza Carlozzi!!!), ha saputo trovare risposte all’emergenza verificatasi, inventando rotazioni
“sperimentali” che hanno visto ergere ad MVP emotivo dell’incontro proprio quel Gianmarco
Serafini che “cresciuto e pasciuto” nel vivaio ripese ha saputo contenere lo spauracchio Ognjenovic
benissimo, mettendo spesso in difficoltà il serbo con una difesa attenta ed astuta, in pieno stile
Maccabi, inducendolo ripetutamente all’errore.
Ore 18:50 l’Arena tracima già di tifosi, e questo per la società del presidente D’Alessandro è un
gran motivo di vanto. Col passare dei minuti i decibel iniziano a salire, la musica, i tamburi, i cori,
le urla degli staff tecnici….sembra di assistere ad una finale. Ore 19:25, la presentazione delle
squadre è l’antitesi dello spettacolo che stà per iniziare, e quando Go-west (nanni verifica il titolo
della canzone!!!) dei pet-shop boys!!!!accompagna i satiri in campo sembra tutto pronto per l’inizio.
Il primo quarto vede subito il Maccabi molto reattivo e pronto alla battaglia, un po’ meno l’Olimpia
che se non fosse per qualche tiro libero sbagliato di troppo (0/6 nei primi 3’) dai padroni di casa, si
troverebbe indietro già di un margine interessante 11-6 al 5’. Col passare dei minuti però la squadra
allenata da Sabatelli inizia a prendere le misure, ed affidandosi al duo Amatista-Ognjenovic, si rifà
sotto passando addirittura sopra al 9’ 30” 12-14. Saranno poi due liberi di Antonelli a fissare il
punteggio a fine quarto 14-14. Nel secondo periodo, sono gli errori a farla da padrona. Gli attacchi
si inceppano ripetutamente, lasciando spazio ad ogni forma di leggerezza. La partita si fa bruttina,
ed a renderla ancor più brutta (soprattutto per il Maccabi) è il secondo arbitro De Ascentis che
sancisce in poco più di tre giri di lancette (16’-19’), secondo e terzo fallo a Cannavina (entrambe
rivedibilissimi) quest’ultimo condito da un tecnico, che inevitabilmente segnerà l’incontro.
Il pubblico si accende, dopo il gravissimo errore arbitrale. L’Olimpia dal canto suo ringrazia ed
ottimizza il tutto, passando dal -4 al più 1 in un amen, ed a metà partita il tabellone recita 21-22.
Dopo l’intervallo lungo, sembra assistere ad un'altra partita. Antonelli (28 per lui e palma di MVP)
si accende con folate nell’aria pitturata e tiri pesanti, iniziando a scavare un piccolo solco
appannaggio dei suoi. Sembra un altro Maccabi, ed il testimonial di questa nuova versione è proprio
quel Serafini di cui sopra. Il ripese “purosangue” combatte su ogni possesso del serbo Ognjenovic,
tenendolo a bada e costringendo spesso coach Sabatelli e farlo riposare e riflettere in panchina. Da
rimarcare, sempre nelle fila dei satiri le ottime prove in questo quarto di Pennacchio e Fiorilli, il
primo che ottimizza tutti gli assist regalatigli in aria pitturata, ed il secondo che grazie alle sue
penetrazioni “danzerine” genera scompiglio agli ospiti.Si arriva così sul più cinque al 30’, 38-33.
Nell’ultimo e decisivo quarto, l’orchestra diretta dal “Riccardo Muti” campobassano Rosario
Filipponio, regala il suo pezzo migliore. Difatti il coach ripese non sbaglia nulla, orchestrando la
vittoria a suon di letture. Tutti i “musicisti” tirati in causa fanno la loro parte, e quando al 35’ si
rivede pure Cannavina in campo, ci sono tutti i presupposti per un crescendo in pieno stile Maccabi.
Al 36’ sul più cinque 53-48 sembra fatta, anche perché l’inerzia è tutta a favore dei satiri. Ma
Amatista e Co. non la pensano allo stesso modo, ricucendo ogni strappo e proponendosi a 45” dalla
fine sotto di 2 (55-53). Saranno poi i canestri di Cannavina in area pitturata, un triplone allo
scadere dei 24” da parte del “killer” Antonelli e due liberi di Fiorilli a decidere le sorti della contesa
fissando il punteggio sul 62-55. Grande partita, grande spettacolo e grande vittoria per i satiri, che
ribaltano il pronostico della vigilia, andando a vincere il primo derbyssimo contro la corazzata
Olimpia. Un ringraziamento doveroso a tutti i tifosi del satiro che hanno colmato tutti gli spazi della
Maccabi Arena non facendo mai mancare il loro sostegno, GRAZIE!!!Prossimo appuntamento per
la troupe di Filipponio, domenica ore 18:00 in quel di Atri per un altro scontro verità.
portale di Stefano Venditti (SPMOL)
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