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Sport in Molise - di Stefano Venditti
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Vittoria per Di Cosimo – Crescenzi su Grande Punto Abarth al 21° Rally del Molise

CAMPOBASSO - I laziali hanno vinto 8 delle 9 prove speciali della seconda finale di Coppa Italia. Sul podio anche le Peugeot 207 S2000 del friulano De Cecco e del locale Testa. Due ruote motrici a Bellini 1° di S1600 su Renault Clio seguito da Mistretta su Clio RS vincitore di gruppo N. Amendolia su Clio RS ha vinto il gruppo A con una gara d’anticipo e Catania la N1 su MG ZR 105. Molti i colpi di scena. Tonino Di Cosimo e Rosalba Crescenzi su Grande Punto Abarth del Team Bernini hanno vinto il 21° Rally del Molise, seconda finale di Coppa Italia organizzata dall’Automobile Club Campobasso. Due ali di folla hanno accolto gli equipaggi al traguardo nel centrale Corso Vittorio Emanuele, dopo aver assiepato le nove prove speciali.
I coniugi laziali di Frosinone ha vinto otto prove speciali mantenendo il comando della classifica per l’intera competizione, perfettamente coadiuvati dalla Grande Punto Abarth, sulla quale si sono rivelate decisive le regolazioni adottate ad inizio gara, che hanno permesso ai nuovi leader della Coppa Italia di essere i più veloci sul crono d’apertura corso ieri sera con l’ausilio dei fari supplementari. Nella seconda parte di gara Di Cosimo ha amministrato il notevole vantaggio accumulato, senza mai perdere il ritmo da battistrada.
Due Peugeot 207 S2000 a completare il podio. Seconda posizione per i friulani Claudio De Cecco ed Alberto Barigelli, con il pilota della Friul Motor che non ha nascosto di essersi sciolto solo nella seconda parte di gara, troppo condizionato dall’uscita di strada a Taormina. Adesso De Cecco si è reinserito nella corsa al titolo. Terzo posto per due slalomisti locali di spicco, Mario Testa e Fabio Emanuele dopo aver preso la giusta confidenza con la Peugeot 207 S2000 ex ufficiale, hanno attaccato con decisione e vinto il 6° crono, sul successivo anche un innocuo testacoda per i due esperti della guida trai birilli.

Quarta posizione in classifica e primato tra le due ruote motrici ai messinesi Filippo Bellini ed Alessandra Gregorio su Renault Clio S1600 curata dalla BR Sport, che hanno attaccato nella seconda parte della corsa, quando l’asfalto più asciutto ha permesso al pilota di Montalbano Elicona di usare tutti i cavalli della sua Clio, superando Mistretta sulla P.S. 7 e rafforzando così anche il comando in classifica di Coppa, dove l’equipaggio è secondo. Bellini ha ammesso di aver evitato rischi eccessivi nelle prime prove, poiché la potenza della “tuttoavanti” poteva indurre facilmente all’errore soprattutto sul fondo scivoloso. Ottimo quinto il mattatore della classe N3 e vincitore di gruppo N, il trapanese Bartolomeo Mistretta, che insieme al navigatore Andrea Cangemi non ha lasciato spazio alla concorrenza con la Renault Clio RS preparata dalla LMR, primo di 2Rm fino alla 7^ prova, quando ha toccato con il paraurti anteriore. Il risultato è arrivato per i siciliani sull’ultima prova, quando per una foratura si è fermato il convincente ventenne beneventano Nicola Pagnozzi sulla Lancer EVO IX, che ha lottato per l’intera gara con il barese Franco Laganà anche lui su Mitsubishi, fermo col cambio bloccato alla fine del penultimo crono. I due erano rispettivamente 4° e 5° nell’assoluta. Il diretto inseguitore il campano Girardi è scivolato dalla 9^ alla 13^ piazza, nelle ultime due prove per varie noie alla sua Lancer.
Sesta posizione per l’altro messinese protagonista tra le S1600 Carmelo Molica in coppia con Tino Pintaudi, anche lui su Renault Clio – Turbocar, un po’ in affanno soprattutto nelle prime battute. Settimi a fine gara i romani Stefano Barchiesi e Daniele Renzetti, primi delle R3 con la Renault Clio - Turbocar. Hanno completato la top ten i protagonisti dell’infiammata classe N2 tutti su Peugeot 106 1.6 16V, vinta dai messinesi Franco Alibrando ed Antonio Pittella, seguiti dal beneventano Abate e dal palermitano Sabatino.
I messinesi Mauro Amendolia e Gianfranco Rapisarda con il 12° poto si sono aggiudicati il gruppo A e la classe 2000 con una gara d’anticipo, grazie al successo di categoria con la Renault Clio RS della Ferrara Motors. L’equipaggio siciliano non ha mai perso di vista il risultato evitando rischi inutili. Al laziale di Frosinone Lorenzo Sciscione su Peugeot 106 1.6 16V la classe 1600 del gruppo A, dopo che i brillanti siciliani Tino Leo e Giuliana Duro, secondi alla fine, hanno dovuto cedere il comando per il troppo tempo perso per via di problemi elettrici prima e di perdita d’olio dopo, sulla loro 106. Altra Coppa matematicamente assegnata quella di classe N1, dove ai messinesi di Patti Giovanni Catania ed Alesando Ceraolo è bastato tagliare il traguardo con la MG ZR 105 per assicurarsi il successo stagionale.
Momento importante della corsa sulla P.S. 4, la lunga “Bosco Sessano” da 17,85 Km, quando a 3 Km dalla fine gli abruzzesi “Dedo” e Massimiliano Daddoveri sono usciti di strada con la Peugeot 207 S2000, mentre erano in 2^ posizione all’inseguimento della leadership. Sulla prima prova della giornata la P.S.2 ”Montagano” ritiro per il trapanese Lunardi con la turbina della sua Subaru Impreza Out e per il messinese Luca Costantino tradito dall’idroguida della Renault Clio R3 con la quale aveva ottenuto il 3° tempo nel crono d’apertura. Sulla prova 3 “Casalciprano” anche il toscano Luca Cecchettini è uscito di strada con la Mitsubishi Lancer EVO IX.
Approfondimenti e classifiche sul sito www.acisportitalia.it .

Classifica ufficiosa dei primi 10: 1. Di Cosimo –Crescenzi (Grande Punto Abarth), in 1h8’40”7; 2. De Cecco – Barigelli (Peugeot 207 S2000), a 49”3; 3. Testa – Emanuele (Peugeot 207 S2000), a 1’29”1; 4. Bellini – Gregorio (Renault Clio S1600), a 3’39”6; 5. Mistretta – Cangemi (Renault Clio RS), a 3’53”7; 6. Molica Pintaudi (Renault Clio S1600), a 4’58”3; 7. Barchiesi – Renzetti (Renault Clio R3), a 6’40”9; 8. Alibrando – Pittella (Peugeot 106 1.6 16V), a 8’30”8; 9. Abate – Ascaro (Peugeot 106 1.6 16V), a 8’37”6; 10. Sabatino – Paternò (Peugeot 106 1.6 16V), a 8’46”3.

Classifica Assoluta Coppa Italia ufficiosa dopo la seconda finale. 1. Di Cosimo ( Grande Punto Abarth) 18; 2. Bellini (Renault Clio Super 1600) 12; 3. “Dedo” (Peugeot 207 S2000) 10; 4. De Cecco (Peugeot 207 S2000) 8; 5. Laganà (Mitsubishi Lancer EVO IX) e Molica (Renault Clio S1600) 5; 7. Leoni (Grande Punto Abarth) 4; 8. Angelucci (Grande Punto Abarth) 3 ; 9. Cecchettini (Mitsubishi) e Amendolia (Renault Clio RS) 2.

La cronaca del 21° rally del Molise:

Tonino Di Cosimo impone il ritmo a tutte le prove con scratch nei primi tre crono. Nella prova d’apertura è stato “Dedo” ad arrivare secondo,ma già alla prima prova e della mattina, la “Montagano” da 9,50 Km, il friulano compagno di squadra De Cecco passa in attacco, secondo in prova e terzo in classifica, nel terzo crono sarà già in seconda posizione con “Dedo” a soli due decimi, seguito adesso dal locale Testa che appena ha preso un minimo di confidenza con la 207 è passato decisamente in attacco. Sulla “Montagano” si ritira il trapanese Lunardi con la turbina della sua Subaru rotta, poi il messinese Costantino è costretto ad alzare bandiera bianca per la rottura dell’idroguida sulla sua Renault Clio R3. In gruppo N ad inizio giornata il giovane campano Nicola Pagnozzi con la Mitsubishi Lancer EVO IX, si permette di passare Laganà, il barese che guarda comunque alla Coppa di gruppo in Coppa Italia, portandosi in testa al “produzione” ed in 5^ piazza assoluta. Il locale Iacampo ha chiuso la sua corsa fuori strada con la Fiat Punto S1600, mentre il tirolese Giovanni Caposiena ha abbandonato per noie elettriche alla sua Ford Fiesta St.
Leader tra le due ruote motrici e settimo assoluto dopo la P.S. 3 “Casalciprano” da 9,10 Km, uno scatenato Bartolmeo Mistretta con la Renault Clio RS, subito in evidenza sin dal primo crono. Ottavo e primo tra le S1600 i messinesi Bellini – Gregorio con la Renault Clio, che inizia il suo attacco aiutato dalla scomparsa dell’umido sull’asfalto, nell’assoluta seguono le Clio RS di classe N3 di Lepore e ed Imbimbo. A ridosso della top ten Molica un po’ in affanno con la sua Clio S1600. Nella prova 3 ottimo ottavo tempo per i messinesi Leo – Duro con la Peugeot 106 di gruppo A. Sulla prova 3 si ritira Cecchettini per uscita di strada.
Colpo di scena sulla P.S. 4 la Lunga “Bosco Sessano” da 17,85 Km, si ferma “Dedo” dopo essere scivolati fuori strada a tre Km dal fine prova. Di Cosimo rafforza la sua leadership vincendo anche questa prova, adesso sono 32 i secondi su De Cecco e 44.3 su Testa ora terzo, lo stesso ordine in classifica di prova, dove 4° è stato Laganà che ha preceduto Pagnozzi sempre leader di N. Bellini ha staccato il 6 tempo davanti a Mistretta, complice l’asfalto più asciutto. Al riordino di metà giornata Di cosimo entra al comando, seguito da De Cecco, poi Testa e Pagnozzi, primo di N, davanti a Laganà che promette l’attacco. Mistretta mantiene la vetta tra le due ruote motrici con la Clio di gruppo N, anche se Bellini inizia una rimonta senza distogliere l’attenzione dal primato in S1600, più utile per la Coppa Italia. Ottavo è Molica meno aggressivo del solito con la sua Renault Clio S1600, nono il casertano Girardi su Mitsubishi seguito dal romano Barchiesi primo di R3 con la Renault Clio. Il messinese Amendolia è in testa al gruppo A ed alla classe 2000 con la Clio RS, in classe 1600 l’altro messinese Leo ha pagato 2’30” all’uscita dalla prima assistenza per riparare un guasto elettrico sulla Peugeot 106 1.6 16V ed è in piena rimonta sul locale Giancola. Lotta serrata in classe N2 dove solo 6 decimi di secondo dividono il leader milazzese Franco Alibrando dal palermitano Giancarlo Sabatino, seguiti da vicino dall’ennese Gaetano Beccarla, tutti su Peugeot 106 1.6 16V. In classe N1 gara tranquilla in difesa per il messinese di Patti Giovanni Catania su MG ZR 105, al quale basta tagliare il traguardo.

Non riparte dopo l’assistenza il locale La Porta per problemi al cambio della Renault Clio RS. Nella P.S. 5 è ancora Di Cosimo il migliore, seguito da De Cecco a 4”2 e dal giovane Pagnozzi sempre più arrembante. Tra le due ruote motrici il più veloce è Bellini con il sesto tempo davanti a Mistretta. Decimo è il locale Luzzi costretto poi alla resa per la rottura del cambio della sua Renault Clio S1600. Fuori gara anche il laziale Giovanni Vanigioli con la Peugeot 106 1.6, vincitore del Challenge di 7^ zona. La P.S. 6 la ha vinta Testa imponendosi con un vantaggio di 3” sul leader di Cosimo adesso in difesa. Terzo De Cecco e poi ancora Pagnozzi, mentre Bellini attacca e di nuovo precede tutte le due ruote motrici, anche se ancora quasi cinque secondi lo separano da Mistretta. Leo prende il comando della classe A6 in piena rimonta con la Peugeot 106 dopo aver perso molto tempo per noie elettriche ed una perdita d’olio. Si torna sulla lunga Bosco Sessano e Di Cosimo firma il suo sesto scratch, davanti a De Cecco e Testa autore di un innocuo testacoda. Pagnozzi ancora un primato in gruppo N. Bellini passa al comando tra le due ruote motrici, precedendo in prova e Molica davanti a Mistretta che per difendersi è uscito di strada toccando il paraurti anteriore, adesso le S1600 possono usare tutti i cavalli sull’asfalto ora asciutto. Sul penultimo crono Nuovo colpo di scena con Laganà che abbandona con il cambio bloccato appena fuori dalla prova, lasciando via libera a Pagnozzi. Di Cosimo vince la sua settima prova, davanti a De Cecco, con canto del cigno per Laganà che ottiene il 3° tempo portandosi a circa un secondo dalla vetta di gruppo e da Pagnozzi, davanti a Testa seguito dall’arrembante Bellini, che precede proprio Pagnozzi, questa volta solo sesto. Ottimo quinto Mistretta che recupera ma non raggiunge Bellini 7° in prova. Il vincitore firma anche l’ultimo crono e la gara, ma proprio la prova conclusiva vede Bellini passare al 4° posto assoluto e 3° di Coppa Italia ed assegna il gruppo N al bravo Mistretta, dopo il ritiro per foratura di Pagnozzi. Completano la Top Ten Alibrando, Basile e Sabatino, protagonisti dell’avvincente lotta per la classe N2.

10 / 11 / 2008

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